Christian Dior, Autunno Inverno 20/21

Un inno agli anni '70 e una collezione tra celebrazioni di icone storiche, femminismo e ricordi personali.

– Gli anni ’70 sono stati un momento fondamentale per le donne, perché hanno iniziato a riflettere sul loro ruolo nella società. E la moda era molto legata, perché le donne iniziano a usare la moda per esprimere loro stesse, la loro individualità, il loro ruolo. Un ruolo estremamente sfaccettato. – Maria Grazia Chiuri, Creative Director

IL CONCEPT.

Indipendenza. Forza. Libertà.
La collezione Autunno Inverno 2020/2021, pensata da Maria Grazia Chiuri, parte dagli Anni ’70 ed è allo stesso tempo un diario di memorie personali e di riflessioni su icone femminili protagoniste di quegli anni. 

Una stagione che indaga sull’identità femminile dove tutto parla di emancipazione, dai singoli look della collezione fino alle ispirazioni e allo stesso set della sfilata, affidato per questa occasione al collettivo Claire Fontaine.

LA DONNA.

“I Say I” (“Io Dico Io”) – Così questo Autunno Inverno Dior ci invita a celebrare l’auto-affermazione dell’universo femminile.

Maria Grazia Chiuri immagina tutti i tipi di donne che avrebbero potuto partecipare ad una manifestazione femminista degli Anni ’70 e, con gli outfit di questa stagione, offre alle donne la libertà di scegliere chi voler essere senza per questo perdere la propria femminilità.
E così, sulla passerella della Settimana della Moda di Parigi, vediamo sfilare dalla studentessa in minigonna e cravatta alla riot girl con stivali in pelle e foulard; dalla donna più chic in tunica a quadri a quella in perfetto stile gamine (“alla maschietta”).

Tulle, trasparenze e forme sinuose si applicano alle linee maschili, a dimostrazione che anche una donna forte può lottare senza per questo dover soffocare la propria femminilità.

key itemS DELLA STAGIONE:

Christian Dior_Autunno Inverno 2020/2021_Fashion Runway Recap_color palette_LATO.V
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L'ISPIRAZIONE.

I Settanta sono gli anni in cui le donne iniziano a riflettere sul proprio ruolo nella società e a reclamare a gran voce i propri diritti, riconoscendo la moda come un canale per comunicare la propria individualità ed esprimere la propria libertà.

Esplora il mondo che si cela dietro i look di Dior di questa stagione, attraverso fotografie e ispirazioni dal passato:

1. Marc Bohan, alle redini della Maison negli anni ’70 e primo a portare un nuovo tocco sportivo e diversificato nelle collezioni femminili, è tra le grandi ispirazioni di Maria Grazia Chiuri che questo Autunno ne omaggia il lavoro e ne  riprende l’approccio.
2. Le frange, già tendenza degli anni ’70 (oltre che trend indiscusso di questa stagione), arricchiscono i look di questa collezione donando movimento e sottolineando le forme delle silhouette.
3. L’immagine della studentessa in minigonna è un grande simbolo di emancipazione dei movimenti femministi degli Anni 70. Immancabile il motivo check, molto caro allo stesso Monsieur Dior e tra i protagonisti di questa collezione.
4. Francoise Hardy, attrice e cantautrice oltre che icona di stile degli anni ’60 e ’70, attraverso i suoi look e la sua musica rappresentava la perfetta combinazione tra la sobrietà dello stile classico francese e il meglio dello stile eccentrico degli anni ’60.
5. Un gruppo di donne del movimento GAMS (“Girls Against Maxi Skirts”) protestano a New York.

L'ISPIRAZIONE.

I Settanta sono gli anni in cui le donne iniziano a riflettere sul proprio ruolo nella società e a reclamare a gran voce i propri diritti, riconoscendo la moda come un canale per comunicare la propria individualità ed esprimere la propria libertà.

Esplora il mondo che si cela dietro i look di Dior di questa stagione, attraverso fotografie e ispirazioni dal passato.

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Marc Bohan, alle redini della Maison negli anni ’70 e primo a portare un nuovo tocco sportivo e diversificato nelle collezioni femminili, è tra le grandi ispirazioni di Maria Grazia Chiuri che questo Autunno ne omaggia il lavoro e ne  riprende l’approccio.

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Le frange, già tendenza degli anni ’70 (oltre che trend indiscusso di questa stagione), arricchiscono i look di questa collezione donando movimento e sottolineando le forme delle silhouette.

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L’immagine della studentessa in minigonna è un grande simbolo di emancipazione dei movimenti femministi degli Anni 70. Immancabile il motivo check, molto caro allo stesso Monsieur Dior e tra i protagonisti di questa collezione.

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Francoise Hardy, attrice e cantautrice oltre che icona di stile degli anni ’60 e ’70, attraverso i suoi look e la sua musica rappresentava la perfetta combinazione tra la sobrietà dello stile classico francese e il meglio dello stile eccentrico degli anni ’60.

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Un gruppo di donne del movimento GAMS (“Girls Against Maxi Skirts”) protestano a New York.

Photo Credits: Vogue Runway

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