Bucket hat: 6 tips per abbinare il cappello da pescatore.

Solo gli stolti non cambiano opinione, ci diceva la mamma.

Ecco perché ci sono alcune cose su cui, col tempo, abbiamo imparato a cambiare idea.

Sebbene lo indossassero tutti, da Britney a Eminem, il celebre bucket hat in principio non ci ha convinte.
Su di loro ovviamente era super cool, ma su di noi…

Forse colpa del nome.
Cappello da pescatore. Non suonava invitante…

Ma, dicevamo, solo gli stolti non cambiano idea.

E col tempo, forse anche merito delle passerelle, abbiamo imparato ad apprezzarlo e a capire come indossarlo senza sentirci due mini Sampei.

Ci sono davvero modelli adatti a tutti i gusti e tutti gli stili, basta solo saper scegliere e abbinare.
Perciò, se anche voi necessitate di redenzione in merito a questo accessorio (o cercate qualche tips per i prossimi mesi), eccovi accontentati!

Cominciamo con il capire di cosa si tratta.

Le origini del bucket hat.

Letteralmente “cappello a secchio”, in pratica cappello da pescatore.

Per tornare alle origini del bucket hat dobbiamo andare in mezzo al mare, tra i pescatori.
Più precisamente tra i pescatori dell’Irlanda di inizio 900 che per primi iniziarono ad utilizzare questo copricapo per proteggersi dalla pioggia.

La traduzione letterale di bucket, in effetti, fa riferimento proprio al secchio usato per la pesca.
Ma come è arrivato nei nostri guardaroba?

Sono gli anni 60 quando il bucket hat fa la sua ricomparsa entrando nei guardaroba dei Mods, la sottocultura giovanile nata in quegli anni tra le strade londinesi.

Ma per assistere alla vera esplosione di questo accessorio dobbiamo aspettare ancora un po’… Fino agli Anni ‘80/’90.

Eminem. Run DMC. LL Cool J.
E ancora Sex and the City, Dawson’s Creek.

Chi in quegli anni era già adolescente se lo ricorderà bene.

Gli ’80 e ’90 sono gli anni d’oro in cui il bucket hat comincia a spopolare tra le sottoculture del mondo rap e hip hop, per poi contaminare anche la scena pop degli anni 2000 grazie anche a personaggi come Britney Spears, Christina Aguilera e Paris Hilton.

E oggi?

Come spesso accade nella moda, il passato in qualche modo ritorna.

E così, a distanza di 20 anni, il bucket è tornato nei nostri armadi.

Ma oggi il celebre cappello da pescatore non è più solo streetwear e look urban.

Il merito va a brand di lusso come Prada o Dior che hanno reso il bucket un accessorio davvero desiderabile e alle mille influencer e celebrities che non perdono occasione per sfoggiarne uno.
Pensate a Chiara Ferragni, Rihanna o Kendall Jenner, giusto per citarne qualcuna…

Se siete amanti di questo accessorio oggi potete trovare tante ispirazioni anche al Coachella festival, un’occasione in cui viene molto usato per ripararsi dal caldo.

Cos'è il bucket hat?

Il bucket hat è un cappello dalla tesa generalmente medio-larga in grado di proteggere il viso, sia che si tratti di pioggia o sole.

Mare, montagna, città. Ce n’è per tutti i gusti.

Il cappello da pescatore, infatti, può essere realizzato con i materiali più disparati, che spaziano dal cotone al nylon, dal denim alla rafia.
Esiste un modello ideale per qualsiasi occasione.

Non da meno, la praticità di questo cappello è indiscutibile.

Ha una struttura generalmente morbida e questo vuol dire due cose:
si piega ed entra in borsa o in tasca con grande facilità e se si sporca, via di lavatrice ed è un attimo pulirlo (a patto che non abbiate preso un delicatissimo modello! In tal caso, meglio leggere le istruzioni di lavaggio, non vogliamo sulla coscienza il vostro bucket 😜 )!

Del resto, come ci hanno insegnato i pescatori, è un accessorio nato proprio con uno scopo funzionale.

Eppure, al di là della sua praticità, è diventato per molti anche un dettaglio di stile irrinunciabile.

Oggi non è difficile trovare il modello che faccia al caso nostro e non si contano più i numerosi marchi che hanno sviluppato la propria versione del bucket hat.

Siamo comunque consapevoli che qualcuno potrà ancora essere scettico e considerare il cappello in stile fisherman tutto tranne che cool.

Noi proviamo a dimostrarvi il contrario e a darvi qualche tips per trovare l’ispirazione e magari il modello giusto che fa per voi.

E quindi, partiamo!

Come indossare e abbinare il bucket hat.

1. Nostalgia Anni Novanta.

Si gioca in casa perché il trend del cappello da pescatore arriva proprio dai mitici Nineties.

La chiave per creare un look che strizza l’occhio agli Anni 90 è puntare, ad esempio, su modelli con stampe logomania o tie-dye.

Non dimenticate di indossarlo con felpe, tute, sneaker o abbinato a look oversize.

2. E per i look bon ton...

… Oltre allo streetwear c’è di più!

Il cappello fisherman, infatti, chiama anche i look bon ton.

Vi sorprenderà vedere come si abbina bene con abitini dal gusto un po’ romantico.
Che siano abbinati oppure in contrasto al vostro outfit, qui la parola è una sola: sbizzarritevi!
Seguite il vostro gusto e giocate con colori, stampe e grafiche di ogni tipo.

3. Sì anche ai tailleur.

Il bucket hat si insinua anche tra i look più seriosi.

Se indossate un tailleur, ma volete smorzare un po’ la seriosità del vostro look, il bucket è proprio uno di quegli accessori che potrebbe fare al caso vostro.

4. Hai detto spiaggia?

Protegge dalla pioggia, ma anche dal sole!
Non a caso, infatti, il cappello da pescatore è molto usato in spiaggia, spesso in combo con il costume da bagno.

Anche qui basta poco per dare il tocco estivo: stampe esotiche, floreali e, parlando di estate, non può assolutamente mancare la versione in rafia!

4. Hai in programma una gita?

Il bucket viene in aiuto anche in occasioni come gite fuori porta o giornate all’aria aperta.

Oltre ad essere comodo e proteggere dal sole, è anche cool perché l’attitude da esploratori è assicurata!

In questo caso potete optare anche per modelli con il laccio sotto il mento.
Sia mai che trovate una giornata ventosa, e vi vola via il cappello!

5. Waterproof!

Pioggia non ti temo!
Perché il bucket hat ha la soluzione anche per le giornate piovose.

Tornando alle origini di questo cappello, ricordiamoci che esistono anche versioni impermeabili perfette per proteggerci dalla pioggia.

6. Crochet Mania DIY.

Prendete un bucket, abbinateci la tecnica crochet e avrete fatto bingo.

È ormai un po’ di tempo che impazza la mania dell’uncinetto.
E questa tendenza porta con sé un altro grande trend del momento: il Do It Yourself (tanto che Vogue ci ha dedicato l’intero numero di Giugno)!

Quindi, se non volete farvi trovare impreparate, mettetevi all’opera.
Potete stare certe che nessuno lo avrà mai come il vostro.

Se, però, non avete voglia di sferruzzare vi diamo un’alternativa.

Vi segnaliamo Rat Hat, un brand emergente tutto dedicato al crochet.
Qui potrete trovare tantissimi cappellini colorati realizzati (in Italia) a mano dalla fondatrice.
E sono tutti pezzi unici!

Di opzioni ce n’è per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Perciò ora.. tocca a voi!

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